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ART ON FILM 2 - Marina Abramović. The Artist is Present
ART ON FILM 2
Rassegna di film sull'arte contemporanea

STAZIONE CERAMICA
San Giovanni Valdarno, Via Mannozzi
8 novembre 2013 ore 21.00

Marina Abramović. The Artist is Present
di Matthew Akers, USA 2012, 106'
Icona della performance art, da quarant'anni Marina Abramovic conduce la propria riflessione sull'arte e sul mondo letteralmente sulla propria pelle, spingendo il corpo a misurarsi con i propri limiti, anzi ad oltrepassarli. Quello della performance è uno stato mentale, raggiunto il quale il fisico può fare cose che normalmente non arriverebbe mai a fare. Il documentario di Matthew Akers segue l'artista nella preparazione della grande retrospettiva che il Museum of Modern Art di New York ha dedicato alla Abramovic nel 2010, trasportandoci nel vivo dell'ultima recente impresa di Marina Abramović, maestra internazionale della performance, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del 1997, che ha fatto del tempo il fulcro della sua arte.
Al centro di un quadrato di luce allestito nell'atrio del MoMA di New York , Marina Abramovic si è messa a disposizione del pubblico, in una grande sala vuota, dove è stata seduta immobile per sei giorni alla settimana, per sette ore al giorno, per tre mesi, ospitando uno alla volta gli spettatori nella sedia posta di fronte di lei, accogliendoli in silenzio, mentre contemporaneamente nelle sale espositive oltre trenta giovani performer rieseguivano alcune tra le sue azioni storiche. Se le riprese sul volto dell'artista immettono direttamente al centro della situazione performativa, dove in un gioco di rispecchiamenti lo sguardo della telecamera si sostituisce in modo virtuale a quello dei visitatori, quelle girate nel corso della lunga preparazione della mostra e del workshop con gli artisti a cui ha affidato le sue opere del passato, restituiscono alcuni degli aspetti fondamentali del suo lavoro e della sua stessa vita: l'importanza della preparazione metodica e dell'esercizio rigoroso alla concentrazione, all'ascolto, al silenzio, per predisporsi fisicamente e mentalmente alla creazione e all'esperienza dell'emozione. All'apice della sua carriera, Marina Abramovic affronta il presente con consapevolezza, profondità, ironia, lasciando riaffiorare immagini, oggetti e presenze come quella di Ulay (Frank Uwe Laysiepen), che per dodici anni ha condiviso con lei simbioticamente imprese artistiche e vita quotidiana. L'incontro dei loro sguardi, il loro ritrovarsi l'uno di fronte all'altra, alla giusta distanza dopo la lunga separazione, costituisce uno dei momenti più toccanti del film, che è stato premiato al 62o Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2012 con il "Panorama Audience Award".
Icona della performance art, da quarant'anni Marina Abramovic conduce la propria riflessione sull'arte e sul mondo letteralmente sulla propria pelle, spingendo il corpo a misurarsi con i propri limiti, anzi ad oltrepassarli. Quello della performance è uno stato mentale, raggiunto il quale il fisico può fare cose che normalmente non arriverebbe mai a fare. Il documentario di Matthew Akers segue l'artista nella preparazione della grande retrospettiva che il Museum of Modern Art di New York ha dedicato alla Abramovic nel 2010, trasportandoci nel vivo dell'ultima recente impresa di Marina Abramović, maestra internazionale della performance, Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del 1997, che ha fatto del tempo il fulcro della sua arte.
Al centro di un quadrato di luce allestito nell'atrio del MoMA di New York , Marina Abramovic si è messa a disposizione del pubblico, in una grande sala vuota, dove è stata seduta immobile per sei giorni alla settimana, per sette ore al giorno, per tre mesi, ospitando uno alla volta gli spettatori nella sedia posta di fronte di lei, accogliendoli in silenzio, mentre contemporaneamente nelle sale espositive oltre trenta giovani performer rieseguivano alcune tra le sue azioni storiche. Se le riprese sul volto dell'artista immettono direttamente al centro della situazione performativa, dove in un gioco di rispecchiamenti lo sguardo della telecamera si sostituisce in modo virtuale a quello dei visitatori, quelle girate nel corso della lunga preparazione della mostra e del workshop con gli artisti a cui ha affidato le sue opere del passato, restituiscono alcuni degli aspetti fondamentali del suo lavoro e della sua stessa vita: l'importanza della preparazione metodica e dell'esercizio rigoroso alla concentrazione, all'ascolto, al silenzio, per predisporsi fisicamente e mentalmente alla creazione e all'esperienza dell'emozione. All'apice della sua carriera, Marina Abramovic affronta il presente con consapevolezza, profondità, ironia, lasciando riaffiorare immagini, oggetti e presenze come quella di Ulay (Frank Uwe Laysiepen), che per dodici anni ha condiviso con lei simbioticamente imprese artistiche e vita quotidiana. L'incontro dei loro sguardi, il loro ritrovarsi l'uno di fronte all'altra, alla giusta distanza dopo la lunga separazione, costituisce uno dei momenti più toccanti del film, che è stato premiato al 62o Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2012 con il "Panorama Audience Award".




ART ON FILM 2 Rassegna di film sull'arte contemporanea
STAZIONE CERAMICA
1 novembre / 20 dicembre 2013
San Giovanni Valdarno, Via Mannozzi

Riprende, dopo una breve pausa, la rassegna Art on Film promossa da Casa Masaccio centro per l'arte contemporanea nell'ambito del progetto d'iniziativa regionale "Toscanaincontemporanea 2012". Dal 1 novembre al 20 dicembre 2013, negli spazi dell' ex-ceramica di via Mannozzi a San Giovanni Valdarno, nove nuovi film documentari in versione originale e sottotitolati in italiano che testimoniano la vita e l'opera di alcuni degli artisti più acclamati della scena contemporanea. La rassegna prende avvio con un film reportage sull'ultima Biennale d'arte di Venezia I padiglioni nazionali della Biennale d' arte, alla scoperta delle tendenze e sensibilità dell'arte contemporanea nel mondo, attraverso le voci e i volti dei curatori e degli artisti. Marina Abramovic, in occasione della grande retrospettiva che il Museum of Modern Art di New York le ha dedicato nel 2010, ci trasporta nel vivo della sua ultima impresa performativa. Ai Weiwei, l'artista simbolo del dissenso contro il regime di Pechino, ci offre uno sguardo sulla Cina contemporanea e narra la sua vita e il suo lavoro. Mario Schifano è raccontato in una biografia postuma, attraverso immagini e filmati inediti che mostrano, per la prima volta, il lato umano e più nascosto dell'artista. Gli artisti Douglas Gordon e Philippe Parreno, presentano un ritratto del XXI secolo al controverso ex-fuoriclasse franco-algerino Zinedine Zidane. Mimmo Paladino con il suo Quijote rivela il passaggio della sua opera dal mondo dell'arte plastica e figurativa verso quello delle immagini in movimento. Le vicende di Charles e Ray Eames, protagonisti del design moderno nord americano, sono narrate in un film attraverso testimonianze dirette e documenti d'archivio. La storia dell' artista brasiliano Vik Muniz che con la sua visione ha cambiato la vita di un gruppo di "catadores", i raccoglitori di rifiuti riciclabili della discarica più grande del mondo. Infine un film documentario, attraverso il mondo, alla scoperta della vita e delle opere di Louis Kahn, uno dei più grandi architetti del Ventesimo secolo.
 
Programma:
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  • Venerdi 1 novembre 2013 ore 21.00
    I padiglioni nazionali. Biennale arte 2013
    di Matteo Moneta, 2013,
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  • Venerdi 8 novembre 2013 ore 21.00
    Marina Abramović. The Artist is Present
    di Matthew Akers, USA 2012, 106'
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  • Venerdi 15 novembre 2013 ore 21.00
    Ai Weiwei: Never Sorry
    di Alison Klayman, USA 2012, 91'
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  • Venerdi 22 novembre 2013
    Mario Schifano Tutto
    di Luca Ronchi, Italia, 2001, 77'
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  • Mercoledi 27 novembre 2013 ore 21.00
    Zidane. Un ritratto del XXI secolo
    di Douglas Gordon & Philippe Parreno, Francia, 2006, 92'
Premio Marco Melani - Cinema Teatro Masaccio
Domenica 1 Dicembre 2013 ore 21.00
(programma in via di definizione)
  • Lunedi 2 Dicembre 2013 ore 21.00
    Ana Arabia
    di Amos Gitai ( sarà presente l'autore), Israele, Francia, 2013, 84'
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  • Giovedi 5 dicembre 2013 ore 21.00
    Quijote
    di Mimmo Paladino, Italia 2006, 75'
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  • Lunedi 9 dicembre 2013 ore 21.00
    Eames - architetti, pittori, designer
    di Jason Cohn, Bill Jersey, USA 2012, 84'
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  • Venerdi 13 dicembre 2013 ore 21.00
    Waste land, l'arte del riciclo
    di Lucy Walker, UK/Brazilian, 2010, 98'
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  • Venerdi 20 dicembre 2013 ore 21.00
    My Architect - Alla ricerca di Louis Kahn
    di Nathaniel Kahn, , USA, 2003, 116'
il programma potrà subire delle variazioni
Ingresso gratuito / versione originale con sottotitoli in italiano
Casa Masaccio Centro per l'Arte Contemporanea
Corso Italia, 83 - 52027 San Giovanni Valdarno
Tel. 055 91.26.283
casamasaccio@comunesgv.it
www.casamasaccio.it
 
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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