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Consiglio Comunale martedì 31 gennaio 2012
Il Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Franchi, ha convocato per le ore 14.00 di martedì 31 gennaio, presso l'Aula Magna del Centro di GeoTecnologie di via Vetri Vecchi, la massime Assise cittadina.

La seduta del Consiglio Comunale Sangiovannese, convocata in sessione ordinaria, si aprirà con le interrogazioni e/o interpellanze urgenti.
 
L'interrogazione presentata dai Consiglieri Martellini e Pia del Gruppo "Per un'altra San Giovanni", avrà ad oggetto "l'installazione della rete wi-fi nel centro storico".

A seguire, ci saranno le comunicazioni da parte del Presidente del Consiglio Comunale, del Sindaco, degli Assessori, dei Presidenti di Commissione, dei Capigruppo e dei singoli consiglieri.

Il terzo punto all'ordine del giorno riguarderà la modifica delle condizioni urbanistiche per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione e sarà relazionata dall'Assessore Marco Spadaccio.

Tra i punti, un ordine del giorno a firma del Consigliere Francesco Carbini del Gruppo "Cresce San Giovanni, Cresce il Valdarno - con i Riformisti", avente ad oggetto: "a seguito della contestazione del tricolore messa in atto dalla lega Nord a Milano".
A chiudere la sessione consiliare sarà il punto riguardante l'ordine del giorno a "sostegno, tutela e valorizzazione del vero made in Italy agroalimentare", presentato dal Presidente del Consiglio Comunale per conto dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale. Un ordine del giorno proposto e sollecitato dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Arezzo e accolto unanimemente dai Capigruppo consiliari, finalizzato a tutelare il vero "Made in Italy" nel settore agroalimentare, le sue specificità e le sue eccellenze, in quanto significativa leva competitiva e di sviluppo per il Paese, capace di raggiungere standard qualitativi di altissimo livello, riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo. L'ordine del giorno punta pertanto a richiedere forti azioni di contrasto alla contraffazione dei prodotti alimentari, alla concorrenza sleale e all'utilizzo improprio del marchio "Made in Italy" da parte di iniziative imprenditoriali finalizzate a commercializzare (anche avvalendosi di fondi pubblici) sui mercati esteri prodotti spacciati per "Made in Italy", ma che in realtà nulla hanno a che vedere con le produzioni del nostro territorio. Contrastare ogni forma di contraffazione e contro l'utilizzo di fondi pubblici. Un ordine del giorno, quindi, che punta anche a tutelare le molte imprese della filiera agroalimentare operanti proficuamente nel nostro territorio.
San Giovanni Valdarno, 27 gennaio 2012
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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