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RATEIZZAZIONE DELLE CARTELLE ESATTORIALI

Numero scheda

A3 - 02 - 18

Oggetto

Rateizzazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo dagli organi statali, dalle agenzie istituite dallo Stato, dagli enti pubblici previdenziali e dagli altri enti creditori che affidano ad Equitalia la riscossione a mezzo ruolo.
Equitalia, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, cioè quando ci si trovi nella impossibilità di pagare il debito iscritto a ruolo in un'unica soluzione, può rateizzare il pagamento del debito fino ad un massimo di 72 rate mensili (6 anni).

Area

AREA SUPPORTO

Servizio

FRONT OFFICE

Dirigente

BENUCCI SUSANNA

Responsabile

BECATTINI CRISTINA


Requisiti

Avere in sospeso il pagamento delle somme iscritte a ruolo dagli organi statali, dalle agenzie istituite dallo Stato, dagli enti pubblici previdenziali e dagli altri enti creditori che affidano ad Equitalia la riscossione a mezzo ruolo.


Dove Rivolgersi

La richiesta può essere presentata direttamente agli sportelli di Equitalia o a mezzo posta all'agente della riscossione competente per territorio, che ha emesso la cartella di pagamento.

Sportello di Arezzo
Via Petrarca 23, 52100 AREZZO, AR, Italia
--------------------------------------------------------------------------------
Tel: 800.236.876 numero verde da telefono fisso; 06 72277020 da telefono cellulare o dall'estero
Orario: dal Lunedì al Venerdi dalle ore 8.20 alle ore 13.00, se prefestivi dalle ore 8.20 alle ore 11.00

Sul sito equitalia.it nella sezione "strumenti" è presente sia la modulistica per presentare la richiesta di rateizzazione, sia un simulatore che permette di conoscere il numero massimo di rate che l'Agente della riscossione potrà concedere e il loro importo.


Documentazione

PERSONE FISICHE E TITOLARI DI DITTE INDIVIDUALI IN REGIMI FISCALI SEMPLIFICATI

1. certificazione I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) relativa al proprio nucleo familiare rilasciata da uno dei soggetti preposti per legge a
rilasciare tale certificazione, e cioè:
· Comuni;
· C:A.A.F. (centri autorizzati di assistenza fiscale) convenzionati con l'I.N.P.S.;
· Amministrazioni Pubbliche erogatrici di prestazioni sociali agevolate;
· I.N.P.S.

CASI ECCEZIONALI, SE NON SI RIENTRA NELLA TIPOLOGIA 1

2. documentazione attestante particolari situazioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale risultante dall'I.S.E.E.
A titolo semplificativo:
cessazione del rapporto di lavoro, per i lavoratori dipendenti;
insorgenza, nel nucleo familiare, di una grave patologia che abbia determinato ingenti
spese mediche;
contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento corrente (in autoliquidazione) di tributi e contributi, a condizione che le obbligazioni pecuniarie in scadenza siano di entità rilevante in rapporto all'I.S.E.E. del nucleo familiare.

Documentazione - Allegati

equitalia__oltre20_mila.pdf (file .pdf - dimensione 9,8 KB)
equitalia_20_mila.pdf (file .pdf - dimensione 15,2 KB)
prospetto_rate_equitalia.pdf (file .pdf - dimensione 50,6 KB)


Modalità Avvio

AD ISTANZA DI PARTE

Scadenza

Atto Conclusivo

Compilazione della richiesta di rateizzazione


Contribuzione Utente

no

Contribuzione Utente - Allegati

Contribuzione

no

Contribuzione - Allegati




Normative

decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

Note

L'Agente della riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni) nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà. L'importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro.


Recentemente sono state introdotte importanti novità in materia di rateazione, con la direttiva di Equitalia del 1° marzo 2012 e con il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 emanato dal Governo.


La disciplina che regola la concessione del beneficio è sempre stata differenziata a seconda dell'importo del debito. Con direttiva del 1° marzo 2012 Equitalia ha innalzato da 5 mila a 20 mila euro la soglia d'importo per ottenere la rateazione automaticamente, senza la necessità dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.

Per importi fino a 20 mila euro il numero massimo di rate è 48, fermo restando che l'importo di ciascuna rata dovrà essere pari almeno a 100 euro. Nel caso, invece, di richiesta di più rate, occorre presentare la documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.

Per debiti oltre 20 mila euro la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. L'Agente della riscossione analizza l'importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente.

La stessa direttiva eleva, inoltre, da 25 mila euro a 50 mila euro la soglia di debito da rateizzare che richiede la comunicazione relativa alla determinazione dell'Indice di Liquidità e dell'Indice Alfa sottoscritta dai professionisti abilitati.

Infine, nell'ottica di estendere il più possibile il beneficio della dilazione, l'indice Alfa non è più considerato in termini di soglia di accesso ma esclusivamente quale parametro per la determinazione del numero massimo di rate concedibili. L'Indice di Liquidità costituisce la soglia di accesso alla dilazione se il valore è inferiore a 1.

Importanti cambiamenti sono stati apportati anche con il dl 2 marzo 2012, n. 16, sulla semplificazione fiscale, in base al quale: è possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti fin dalla prima richiesta di rateazione;
l'Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate. L'ipoteca è iscrivibile solo se l'istanza è respinta o se il debitore decade dal beneficio della rateazione;
il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi;
si decade dal beneficio della dilazione se non sono pagate due rate consecutive. Precedentemente era prevista la decadenza con il pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive;
anche se non sono state pagate le rate degli avvisi bonari dell'Agenzia delle entrate è possibile chiedere a Equitalia la rateazione, una volta ricevuta la cartella.
La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell'Agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.


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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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