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Rinviare la TARES e allentare il Patto di stabilità
I sindaci del Valdarno aretino hanno condiviso con le associazioni di categoria CNA, Confartigianato, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Lega Cooperative, Confapi, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, la Federconsumatori, ARCI, ACLI della Provincia di Arezzo la protesta contro l'applicazione della nuova tassa sui rifiuti e sui servizi, e ritengono indispensabile che siano affrontate urgentemente dal nuovo Parlamento e dal futuro Governo le problematiche legate alla congiuntura economica,  ed in particolare all'applicazione della Tares e Patto di stabilità interno.

Le parti hanno rilevato l'assoluto grado di incertezza relativo alla Tares, che impedisce ai consigli comunali di procedere all'approvazione dei bilanci di previsione 2013 e riduce i Comuni a meri esattori delle tasse. Questa nuova imposta, per come è stata prevista,  devasterà l'economia delle nostre famiglie, ma di pari gravità è l'applicazione nei confronti della maggior parte delle imprese, per le quali sono previsti aumenti estremamente significativi che, in aggiunta a quelli di IMU, IVA e tariffe di altri servizi,  nell'attuale momento economico rischiano di vedere compromessa la sopravvivenza delle stesse e quella di migliaia di posti di lavoro.
E' urgente che si affronti subito il problema. Questo nuovo tributo introdotto dal Governo Monti per la copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di altri servizi locali indivisibili come la manutenzione stradale, l'illuminazione pubblica, deve essere rinviato al 2014, dopo una revisione dei criteri della sua applicazione.

Alla luce delle recenti aperture dell'Unione Europea, riteniamo inoltre urgente un intervento del Governo per la revisione dei vincoli del patto di stabilità interno, con l'allentamento della stretta sui pagamenti alle imprese,  permettendo di ridare attraverso gli interventi fatti dalle pubbliche amministrazioni un po' di respiro all'economia e non penalizzare le aziende che lavorano con gli enti locali.

Per questo verrà richiesto un incontro urgente sia con il Prefetto sia con tutti i parlamentari eletti nella Provincia di Arezzo per affrontare le tematiche sopra citate e chiedere a tutti, indipendentemente dalla loro collocazione politica, un impegno nella direzione contenuta nelle considerazioni di cui sopra.
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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