Segnalazione certificata di inizio attività - SCIA in materia edilizia
Segnalazione certificata di inizio attività SCIA in materia edilizia
 
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 13/05/2011, n. 70 sono apportate, tra l'altro, modifiche al Testo Unico dell'edilizia (D.P.R. 380/2001) ed alla Legge 241/90, già efficaci in questa fase transitoria, in attesa cioè che la normativa regionale si adegui, che riguardano in particolare l'introduzione della SCIA in materia edilizia, con l'art. 5 comma 2 punto b) del DL 70/2011 che modifica l'art. 19 L. 241/90, che si riporta nel testo coordinato (in grassetto le modifiche apportate dal DL 70/2011):
 
Art. 19 (Segnalazione certificata di inizio attività - SCIA)
(ar ticolo così sostituito dall'articolo 49, comma 4-bis, legge n. 122 del 2010)
1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell'interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell'Agenzia delle imprese di cui all'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. La segnalazione, corredata dalle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso la segnalazione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell'amministrazione.
(comma così modificato dall'articolo 5, comma 2, lettera b), decreto-legge n. 70 del 2011)
 
2. L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente.
 
3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. E' fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui al primo periodo.
 
4. Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al primo periodo del comma 3, all'amministrazione è consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente.
 
4-bis. Il presente articolo non si applica alle attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
(comma introdotto dall'articolo 2, comma 1-quinquies, della legge n. 163 del 2010)
 
5. (comma abrogato dall'Allegato 4, articolo 4, del decreto legislativo n. 104 del 2010)
 
6. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni.
 
6-bis. Nei casi di Scia in materia edilizia, il termine di sessanta giorni di cui al primo periodo del comma 3 è ridotto a trenta giorni. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 6, restano altresì ferme le disposizioni relative alla vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e dalle leggi regionali. (comma aggiunto dall'articolo 5, comma 2, lettera b), decreto-legge n. 70 del 2011)
 
All'art. 5 comma 3 punto c) del DL 70/2011 si danno poi disposizioni interpretative: " le disposizioni di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano nel senso che le stesse si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire. Le disposizioni di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 si interpretano altresì nel senso che non sostituiscono la disciplina prevista dalle leggi regionali che, in attuazione dell'articolo 22, comma 4, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, abbiano ampliato l'ambito applicativo delle disposizioni di cui all'articolo 22, comma 3, del medesimo decreto e nel senso che, nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, la Scia non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale".
 
In sostanza, ad oggi il panorama normativo pare contemplare i seguenti titoli edilizi suddivisi per categoria di intervento:
 
TITOLO ABILITATIVO
CATEGORIA DI INTERVENTO
NOTE
ATTIVITA' LIBERA
Comunicazione semplice a nome del richiedente
Art. 6 comma 1 D.P.R. 380/2001 lettere a) b) c) d) e)
Art. 6 comma 2 D.P.R. 380/2001 lettere b) c) d) e)
1
ATTIVITA' LIBERA
Comunicazione a nome del richiedente + relazione asseverante ed opportuni elaborati a firma di tecnico abilitato
Art. 6 comma 2 lett. a) D.P.R. 380/2001
1
SCIA edilizia
Art. 3 comma 1 DPR 380/2001 lettere b) c) d)
Art. 22 comma 2 DPR 380/2001
Art. 79 comma 1 L.R. 1/2005 lettere b) c) d) e)
2
DIA
Art. 10 comma 1 lettera c) DPR 380/2001
Art. 79 comma 1 lettera a) L.R. 1/2005
Art. 79 comma 2 lettera d) L.R. 1/2005 punti 1) 2) 3)
Art. 79 comma 2 lettera e) L.R. 1/2005
 
Permesso di costruire
Art. 10 comma 1 DPR 380/2001 lettere a) e b)
Art. 78 L.R. 1/2005 lettere b) c) d) e) g) h)
 
 
NOTE: 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 6 comma 1 DPR 380/2001). 2. Sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività (ora SCIA) gli interventi non riconducibili all'elenco di cui all'articolo 10 (permesso di costruire) e all'articolo 6 (attività libera), che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente. (art. 22 comma 1 DPR 380/2001). I lavori possono iniziare dalla data della segnalazione, pertanto la documentazione deve necessariamente essere completa di tutto ciò che serve per l'inizio lavori (ricevute pagamento oneri, DURC e altra documentazione prevista dal DLgs 81/08 relativamente all'impresa, eventuale certficazione art. 186 DLGS 152/2001, "linee vita" ecc.). Sul sito è pubblicata la stessa tabella, completa della descrizione di tutti gi interventi. Attenzione: se il richiedente è una società, o l'immobile ha destinazione produttiva, le istanze devono essere presentate in via telematica al SUAP (suapsgv@pec.it).
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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