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Premio MARCO MELANI 2012
La città di San Giovanni Valdarno, assegna a Francesco Calogero il premio istituito in memoria del critico Marco Melani, nato a San Giovanni Valdarno il 12 aprile 1948 e morto a Roma il 13 aprile 1996. Persona di grande spessore intellettuale, ha svolto la sua opera nell'ambito del cinema e della televisione italiana, come regista, sceneggiatore, critico cinematografico, organizzatore di rassegne e festival, ideatore e curatore di mitiche trasmissioni televisive quali Blob e Fuori orario. La sua attività ha attraversato tutti i vari settori dell'universo cinema: regista e sceneggiatore ("Le cinque stagioni" di Gianni Amico, "Il parolaio" con Roberto Benigni e "I cornigliesi" con Enrico Rava), organizzatore di rassegne e festival (da "Ladri di cinema" che ha visto la partecipazione agli incontri da lui organizzati registi quali Billy Wilder, Elia Kazan, Bernardo Bertolucci, al "Salso Film Festival" dove scopre e fa conoscere Marco Tullio Giordana, Fiorella Infascelli, Amos Gitai, Anger, Iosseliani), critico cinematografico (ha collaborato con "L'Espresso", "Movie", "Il Manifesto")". Il premio verrà consegnato da Enrico Ghezzi, presidente del comitato scientifico, alla presenza dei familiari e degli amici di Marco Melani. Nelle precedenti edizioni, il premio è stato assegnato ad Alberto Grifi (2006), Tonino De Bernardi (2007), Franco Maresco (2008), Pasquale Scimeca (2009), Mario Martone (2010). Nel 2011 il riconoscimento è stato attribuito, nella sezione internazionale al regista georgiano Otar Ioseliani, e in quella italiana alla memoria al regista fiorentino Corso Salani, prematuramente scomparso nel giugno 2010.
Il premio, organizzato dall'Assessorato alla cultura del Comune di San Giovanni Valdarno, verrà consegnato al regista Francesco Calogero, domenica 22 aprile 2012 (ore 21) alla presenza di Enrico Ghezzi, dei familiari e di alcuni degli amici di Marco Melani.
 
FRANCESCO CALOGERO
Nato a Messina il 16 agosto 1957, si laurea in giurisprudenza con una tesi sulla paternità dell'opera cinematografica, e svolge attività organizzativa in alcuni cineclub. La sua esperienza ventennale all'interno del Taormina Film Festival - come organizzatore delle retrospettive, curatore dei cataloghi, conduttore degli incontri con gli autori - lo incoraggia ad affrontare, sin dalla nascita (1995) e per tutte e cinque le sue edizioni, la direzione artistica del Messina Film Festival. A partire dal 2003 affianca poi Vito Zagarrio alla guida del CostaIblea Film Festival (Ragusa), e nel 2006 viene chiamato a dirigere il Valdarno Cinema Fedic. Dal 1996 svolge anche un'assidua attività didattica, che lo porta a tenere seminari e laboratori di cinema in varie città italiane: i saggi finali dei corsi vengono più volte premiati nelle rassegne riservate alle produzioni scolastiche. Dal 2005 al 2007 insegna cinema ("Tecniche di Regia", "Generi Cinematografici" ed "Esercitazioni di Regia") alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Messina.
L'esordio come regista cinematografico è legato alla realizzazione di due Super 8 - il lungometraggio La caviglia di Amelia (1985) e il mediometraggio Bionda per un giorno (1986), invitati nei più importanti festival specializzati, tra cui Valdarno Cinema - e alcuni corti (tra cui il videotrailer Lonesome, prodotto dal Salso Film&Tv Festival con Raitre), prima di dirigere nel 1987 il lungometraggio in 16mm. La gentilezza del tocco, presentato ai festival di San Sebastian, Torino, San Francisco, Hong Kong, Sydney, Amburgo e Galway, vincitore nel 1988 del premio per il miglior film indipendente dell'anno al festival di Bellaria e del Laceno d'Oro al festival di Avellino, nonché del Delfino di Bronzo e del premio Fipresci al festival di Troia (Portogallo); nominato ai Nastri d'Argento per la miglior opera prima, vince il Sacher d'Oro alla prima edizione del premio istituito da Nanni Moretti.
Dal 1986 è socio di Nutrimenti Terrestri, che produce la pièce teatrale Il battello degli amanti - scritta nel 1988 assieme a Ninni Bruschetta, che ne ha poi curato la messa in scena - e in collaborazione con Raitre, il lungometraggio in 16 mm. Visioni private, girato assieme a Ninni Bruschetta e Donald Ranvaud nel corso del Festival di Taormina 1988, e distribuito nelle sale nel 1990; l'argomento trattato lo rende intanto oggetto dei desideri per numerose rassegne cinematografiche, tra cui Torino, Smoljan (Bulgaria), Rotterdam, Valencia, Troia, Gerusalemme, per non tacere della sezione Forum al Festival di Berlino.
Sempre prodotto da Nutrimenti Terrestri gira nel 1992 Nessuno, suo primo lungometraggio in 35 mm., interpretato da Sergio Castellitto e Lucrezia Lante della Rovere; il film viene presentato a Europacinema (Viareggio), quindi alle Grolle d'Oro di Saint-Vincent - dove il giovane protagonista Roberto De Francesco vince la Targa d'Argento - e al Festival di Annecy.
Nel 1993 collabora sempre con Bruschetta (autore della messa in scena) all'adattamento della pièce teatrale I carabinieri, di Beniamino Joppolo, rappresentata alle Orestiadi di Gibellina 1994, poi in tournée. Nello stesso anno pubblica, per i tipi di Sellerio, il volume La gentilezza del tocco, che raccoglie le sceneggiature dei suoi primi tre film.
Nel novembre del 1995 esordisce nella regia lirica con Rita ou Le mari battu, di Gaetano Donizetti, andata in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina; esperienza bissata con grande successo nell'aprile 1997, con il dittico Cavalleria rusticana, di Pietro Mascagni e Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo, e nel maggio 1998 con Norma, di Vincenzo Bellini. L'ultima opera messa in scena, nel maggio 2003, è La sonnambula, di Vincenzo Bellini. Di tutti questi allestimenti cura anche la regia della documentazione filmata.
Nel 1997 dirige Cinque giorni di tempesta, in prima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia, quindi a Los Angeles, e con il NICE a Mosca, Lussemburgo, Rabat e Casablanca. Il film vince il Grand Prix del Festival di Annecy, il premio Giovane Cinema Europeo al Festival di Osaka e il premio Siae per il miglior soggetto; il suo protagonista Roberto De Francesco vince il Delfino d'oro al Festival Scrittura-Immagine di Pescara, e il Sacher d'Oro 1998 per la miglior interpretazione maschile. Nel 2000 è la volta di Metronotte, interpretato da Diego Abatantuono, e presentato al Mystfest di Cattolica, con Made in Italy in numerose città europee, quindi in concorso ai festival di Annecy e Villerupt.
Nel 2002 esordisce anche nel documentario, realizzando per la seconda serie del ciclo I diari della Sacher il mediometraggio L'implacabile tenente Rossi, invitato in numerosi festival italiani e stranieri dopo la prima al Festival di Locarno. Ad esso fa seguito, due anni dopo, In the Name of the Godfather, sopralluogo sui set siciliani del Padrino di F.F. Coppola, presentato al Taormina Film Festival prima della trasmissione sul canale satellitare Studio Universal. È attualmente in fase di postproduzione un documentario - girato nel 2010, e ancora senza titolo - sulla storia del Partito Comunista Italiano (segmento: Sicilia), prodotto dalla Sacherfilm di Nanni Moretti, e in preparazione un lungometraggio prodotto dalla Film-On in collaborazione con la Sicilia Film Commission.


Premio Marco Melani - 7° Edizione
Domenica 22 aprile 2012
Cinema Teatro Masaccio, San Giovanni Valdarno (Ar), Via Borsi 3
Programma:

ore 18.00 proiezione del film

La caviglia di Amelia

Regia : Francesco Calogero
Sceneggiatura: Francesco Calogero
Fotografia: Franco G. Calogero, Mario Pezzillo
Musica: brani d'opera (G.C. Menotti, G. Donizetti, G.Verdi); "Amelia" di Joni Mitchell; "Amelia" trad. spagn.
Montaggio: Mario Pezzillo, Francesco Calogero
Interpreti: Amelia Aragona, Roberto Gigante, Daniele Passaro, Gisella Asmundo, Fulvio Gemelli, Fabio De Arcangelis, Vima Villari
Produttori: Francesco Calogero, Roberto Gigante
Durata: 78' - Italia, col., Super 8, 1985


SINOSSI
Una sera nella vita di un giovane scrittore, alla soglia del suo secondo libro, che sarà molto diverso dal primo: ambientato all'inizio del secolo, con toni da melodramma, comunque influenzato dagli eventi reali della sua vita. Una vita che non va come si vorrebbe, ed a cui è da preferire la finzione dei romanzi, dove tutto fila sempre per il verso giusto, gli amori vengono ricambiati, le macchinazioni vanno a buon fine...

 

ore 21:00 Presentazione del PREMIO MARCO MELANI
a cura di Enrico Ghezzi

Consegna del premio, a Francesco Calogero (sarà presente l'autore)

ore 22:00 omaggio al Premio Marco Melani 2012
proiezione del film

 



Cinque giorni di tempesta

Regia: Francesco Calogero
Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Sandro Veronesi, con la collaborazione di Francesco Calogero
Fotografia: Giulio Pietromarchi
Musica: Mario Tronco
Montaggio: Davide Azzigana
Interpreti: Roberto De Francesco, Chiara Caselli, Amanda Sandrelli, Rocco Papaleo, Gigio Alberti, Renato Carpentieri, Massimo Ceccherini, Karin Proia, Angiola Baggi, Massimo Reale e la partecipazione di Umberto Orsini
Produttore: Galliano Juso
Produzione: Digital Film
Durata: 96' - Italia, col., 35mm., 1997

SINOSSI
A 27 anni Giovanni lascia la natia Salina, nelle isole Eolie, per fare il militare di leva a Bolzano, dove arriva con cinque giorni d'anticipo. Circostanze sfortunate e una cotta amorosa lo rimettono in viaggio - in treno, bicicletta, scooter, auto, vaporetto, aereo - passando per Venezia, Cortina, Prato, Arezzo, Roma, fino a un epilogo avventuroso...

Informazioni:
Comune di San Giovanni Valdarno
Assessorato alla Cultura tel. 055 9126283

San Giovanni Valdarno, 12 aprile 2012
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 25/01/2019
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